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Venerdì 2 Settembre |
John Williams
(Australia) |
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Domenica 4 Settembre |
Maurizio Colonna
(Italia) |
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Martedì 6 Settembre |
Paul O'Dette (Stati
Uniti) |
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Giovedì 8 Settembre |
Josè e Francisco Cuenca
(Spagna) |
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Sabato 10 Settembre |
Edoardo Isaac - Daniel
Binelli, Victoria Arenillas - Leonardo
Elias (Argentina) |
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Domenica 11 Settembre |
Edoardo Isaac - Daniel
Binelli, Victoria Arenillas - Leonardo
Elias (Argentina) |
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Martedì 13 Settembre |
Krzysztof Pełech (Polonia) |
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Mercoledì 14 Settembre |
Irio De Paula
(Brasile) |
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Venerdì 16 Settembre |
Aighetta Quartett (Montecarlo) |
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Sabato 17 Settembre |
Massimo Delle Cese
(Italia) |
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Domenica 18 Settembre |
Manuel Barrueco
(Cuba) |
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Teatro Comunale
Treviso |
ore
20.45
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“Colori, il Venezuela” |
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John Williams (Australia)
- chitarra classica |
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vedi foto |
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John Williams
può essere considerato uno dei più importanti “ambasciatori” del suo
strumento, la chitarra. Nato a Melbourne, in Australia, nel 1941, ha
imparato a suonare la chitarra da suo padre, per poi proseguire gli
studi con Andres Segovia all’Accademia Musicale Chigiana di Siena. Sin
dal 1960 si è esibito a Londra, Parigi, Madrid, Giappone, Russia e Stati
Uniti, sia in recitals solistici che con orchestra, ed è stato
regolarmente ospite in Radio e TV.
Incide per Sony Classical.
Tra le collaborazioni con altri musicisti
spiccano quelle con Julian Bream, Itzhak Perlman, André Previn, Cleo
Laine e John Dankworth. L’attività musicale di John Williams comprende
anche collaborazioni con i gruppi Sky, John Williams and Friends,
Attacca, The National Youth Jazz Orchestra con Paul Hart, Paco Pena,
Inti Illimani e diverse collaborazioni con Richard Harvey.
John Williams coltiva un vasto interesse
per la musica contemporanea – ne sono esempi le sue incisioni con il
compositore giapponese Toru Takemitsu e la London Sinfonietta, una
raccolta di musiche di Peter Sculthorpe e Nigel Westlake chiamata “From
Australia” ed il suo CD su musiche del compositore cubano Leo Brouwer
“The Black Decameron” che include il 4° concerto di Brouwer. Tra le sue
numerose incisioni, citiamo “Concierto de Aranjuez” di Rodrigo, i
concerti di Richard Harvey e Steve Gray, “Vivaldi Concertos”, “The Great
Paraguayan”, “John Williams plays the Movies”, “The Guitarist” – che
include la sua “Aeolian Suite per orchestra d’archi - e più recentemente
“l’Arpeggione” di Schubert e il “Concerto op.30” di Giuliani con l’Australian
Chamber Orchestra nei quali si esibisce con una chitarra Guadagnino del
1814. Esempi indicativi dell’entusiasmo di comunicare la musica in
televisione sono “Profile” e “the Seville Concert”, due spettacoli di
grande successo diretti da David Thomas per la London Weekend Television.
Nel marzo del 1999 Williams ha suonato
“To the Edge of Dream” di Takemitsu con la City of Birmingham Symphony
Orchestra diretta da Sir Simon Rattle (ora direttore dei Berliner
Philharmoniker); a maggio ’99 si è esibito in un tour in Europa con l’Australian
Chamber Orchestra e a luglio ha partecipato al Darwin International
Guitar Festival. Ad Ottobre ha suonato con la Sydney Symphony Orchestra
cui sono seguiti numerosi concerti negli Stati Uniti.
Nel 2000 si è esibito in concerto ad Hong
Kong e a Pechino. Nel marzo dello stesso anno ha suonato con gli Inti
Illimani e Paco Pena in Europa e a maggio per la prima volta a Cuba.
Nel 2001 ha lavorato all’arrangiamento di
musica africana con il suo gruppo “John Williams and Friends”
realizzando un CD intitolato “The Magic Box”, edito da Sony Classical
che include musiche dal Senegal, Camerun, Zaire, Sud Africa, Madagascar
e Capo Verde: con questo progetto ha realizzato tournée inel Regno
Unito, Australia, Singapore, Germania, Giappone e Stati Uniti.
Recentemente Sony Classical ha pubblicato
il suo CD di assoli di chitarra “El Diablo Suelto”, una collezione di
musiche venezuelane che include composizioni di Figueredo, Sojo, Lauro,
Fernandez e Gutierrez.
Anche il suo ultimo CD “The Ultimate
Guitar Collection” è uscito per l’etichetta Sony Classical.
John Williams ha recentemente formato un
duo con Richard Harvey, musicista in grado di suonare una grande
quantità di strumenti: il loro programma “World Tour” include musiche
dell’America Latina, della Cina, del Madagascar, dell’Irlanda, musica
medievale ma anche repertorio di Handel e Piazzolla.
Williams è anche un richiestissimo
compositore di colonne sonore (ad esempio “The Deerhunter” –
Cavatina - e “Un pesce di nome Wanda”).
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Teatro Eden
Treviso |
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Domenica 4 Settembre
ore 20.45 |
“L’Azzurro, il Mediterraneo” |
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Maurizio Colonna (Italia) - chitarra
classica |
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vedi
foto |
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Maurizio Colonna,
nato a Torino nel 1959, è considerato unanimemente uno dei più grandi
chitarristi classici del nostro tempo.
La sua eclettica vita
artistica lo vede autore di libri storico-musicali e di tecnica
chitarristica (F. Muzzio Ed.) presenti, tra l’altro, nelle biblioteche
delle più importanti Università europee e statunitensi, di composizioni
per chitarra (Ediz.
Bèrben, Ediz.
Kramer, Ediz. Panarecord, Ediz. Playgame-Nuova Carisch), per chitarra e
pianoforte, scritte insieme alla pianista-compositrice Luciana Bigazzi (Ediz.
Bèrben), di numerose opere discografiche e di musiche da film realizzate
in veste di compositore ed interprete principale, prodotte a Roma,
Torino, Milano, Los Angeles, Pasadena e Hollywood (Panarecord,
Palladium-Ricordi, Sarx-Ducale, Playgame-Nuova Carisch, Nìccolò-Ducale,
Nìccolò-Stradivarius), in alcune delle quali è accompagnato, oltre che
da formazioni orchestrali, da prestigiosi solisti internazionali quali
l’ex Weather Report Alex Acuna, Paulinho Da Costa, Abraham
Laboriel e la sezione fiati degli Heart, Wind & Fire.
Insieme a Luciana Bigazzi ha
assunto la direzione editoriale della Christmas Songs Collection
(Ediz.Bèrbèn), collana dedicata alle carole natalizie di tutto il mondo,
proposte da grandi musicisti internazionali in versioni personalissime .
Parallelamente a ciò ha
realizzato video solistici e in duo con il chitarrista australiano Frank
Gambale (Ediz. Playgame-Nuova Carisch), aprendo uno spazio significativo
nella didattica e nei linguaggi chitarristici di oggi. E’ stato più
volte ospite, in qualità di solista e in duo con Luciana Bigazzi, in
trasmissioni televisive della Rai Radiotelevisione Italiana (anche in
Eurovisione, con l’Adagio del Concierto de Aranjuez per
Chitarra e Orchestra, nel Festival di Venezia del 1981), di altre
emittenti europee e in numerosi Festivals internazionali.
Tra i premi ricevuti si
ricordano il Premio Speciale, conferito dall’Ente Nazionale dello
Spettacolo, in occasione del IX° Festival Colonna Sonora (Roma,
23 Luglio 1991) e il Premio Internazionale dello Spettacolo - Fiuggi
1991 (sezione Musica), conferito nella manifestazione Fiuggi
Platea Europa.
L’ unicità del suo ruolo, nel
panorama musicale contemporaneo, è ancor più confermato da alcune
performances che assumono il significato di veri e propri eventi
culturali:
suona, nel 1995, per il
Presidente della Repubblica Italiana, nella Sala Consigliare del
Quirinale (Roma); il 21 Giugno dello stesso anno, proprio in Piazza
del Quirinale, è ospite solista di Concerto per un Amico,
concerto storico (ripresa televisiva Rai Due) a fini umanitari, che vede
insieme artisti internazionali, accompagnati dall’Orchestra Sinfonica
Amit di Roma, diretta da Renato Serio; per la prima volta nella storia
della Chiesa, porta la chitarra classica nella Basilica di San Giovanni
in Laterano, interpretando il suo Notturno (nella versione per
Chitarra e Orchestra), accompagnato da membri dell’Orchestra Sinfonica
di Santa Cecilia (Concerto di Natale in Vaticano, 13 Dicembre
1992).
E’ il primo chitarrista
classico, nella storia della televisione italiana, ad essere ospite
d’onore, il 19 Febbraio 1996, del Festival di Sanremo, facendo
conoscere così, a milioni di telespettatori, la spettacolarità del
suo chitarrismo (in tale occasione esegue Panarea, una sua
composizione virtuosistica per chitarra sola).
Nel Settembre 1997 è
invitato, in occasione delle manifestazioni celebrative del 23°
Congresso Eucaristico e suona nello Stadio Comunale di Bologna
(diretta televisiva Rai Uno); il 5 Gennaio 2000 (differita televisiva
6 Gennaio 2000 - Rai Uno, Rai International) è ospite del Monastero di
Santa Chiara a Napoli, in duo con Luciana Bigazzi, per il noto
appuntamento del Concerto dell’Epifania, con due interpretazioni
per chitarra, pianoforte e orchestra. L’anno successivo, in duo con
Frank Gambale, è ospite per la seconda volta all’interno della stessa
cornice partenopea.
Nel 1997 la Bmg-Ricordi
pubblica un libro su di lui e le sue opere, in cui l’autrice, Lorenza C.
Sianesi, affronta non solo argomentazioni musicali ma esplora
sociologicamente l’idea che Colonna ha del musicista classico
contemporaneo. |
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ore 20.45
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“L’Oro, il Rinascimento, Fantasie e
Canzoni” |
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Paul O’Dette
(Stati Uniti) - liuto rinascimentale |
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vedi foto |
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Paul O’Dette
è stato riconosciuto come “il più grande genio che abbia mai suonato
questo strumento”(Toronto Globe and Mail).
Ha svolto concerti per Festival
Internazionali a Los Angeles, Vancouver, Berkeley, Londra, Bath, Parigi,
Montpellier, Amsterdam, Utrecht, Berlino, Monaco, Brema, Vienna, Praga,
Milano, Madrid, Barcellona, Copenhagen, Oslo, Cordoba, Montevideo,
Buenos Aires, Melbourne, Tokyo spesso invitato come ospite
“straordinario” dei più importanti Festival.
Unanimemente riconosciuto un grandissimo
virtuoso nelle registrazioni e nei concerti da solista, Paul O’Dette
svolge un’intensa carriera internazionale suonando con artisti del
calibro di Jordi Savall, Gustav Leonhardt, Nikolaus Harnoncourt, William
Christie, Christopher Hogwood, Sylvia McNair, Andrew Parrott, Nicholas
McGegan, Nigel Rogers, Tafelmusik ecc., fa inoltre parte dell’acclamato
ensemble Tragicomedia.
Ha effettuato più di 100 registrazioni,
molte delle quali hanno ricevuto prestigiosi premi internazionali come
il Gramophone “Premio come miglior disco dell’anno” o il “Diapason
D’oro”. “The Royal Rewters” è stato riconosciuto dalla critica come “Uno
Choc nel mondo della Musica” , ha ottenuto inoltre 5 stelle nel BBC
Music Magazine, 5 stelle in Golberg e il punteggio di 10
nel Classicstoday.com.
Ha svolto moltissime registrazioni
televisive in tutto il mondo tra le quali ricordiamo la BBC (Gran
Bretagna), RAI (Italia) SFB (Germania), CBS (USA) ecc.
Recentemente si è dedicato alla
direzione d’orchestra, dirigendo varie opere tra le quali l’Orfeo di
Luigi Rossi, l’Ercole Amante di Cavalli, l’Orfeo e l’incoronazione di
Poppea di Claudio Monteverdi con molte orchestre come la Portland
Baroque Orchestra, Tafelmusik, Apollo’s Fire, Ensemble Arion, Chatham
Baroque e Corona Artis.
Oltre all’attività di concertista Paul
O’Dette svolge un intensa attività di ricerca sulla pratica del basso
continuo, canzoni e tecnica liutistica del diciasettesimo secolo in
Italia ed in Inghilterra.
A risultato di questa ricerca saranno
pubblicati quattro volumi in coproduzione con Patrick O'Brien.
Ha inoltre pubblicato numerosi articoli
sulla tecnica esecutiva liutistica, ed il suo saggio su Dowland è stato
pubblicato per il New Grove Dictionary of Music and Musicians.
Paul O'Dette è professore di liuto e
Direttore di Musica Antica alla Eastman School of Music.
Ha effettuato più di 100
registrazioni molte delle quali nominate al Premio Ha effettuato più di
100 registrazioni molte delle quali nominate al Premio
Ha effettuato più di 100 registrazioni
molte delle quali nominate al Premio Gramophone “Record Ha effettuato
più di 100 registrazioni molte delle quali nominate al Premio Gramophone
“Record Ha effettuato più di 100 registrazioni molte delle quali
nominate al Premio Gramophone “Record |
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ore 20.45
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“Il Giallo, la Spagna” |
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Josè e Francisco Cuenca
(Spagna) - pf e ch |
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vedi foto |
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Un duo raro, la chitarra ed il
pianoforte. Due interpreti fra i più apprezzati nel mondo musicale per
la loro sensibilità raffinata ed elegante, che si esprime soprattutto
nella musica Spagnola, di cui sono specialisti.
José Manuel e Francisco Cuenca.
José Manuel inizia lo studio del
Pianoforte e clarinetto al Conservatorio Superiore di Musica di Cordoba
con i Maestri Teresa Garcia Moreno, Rafael Quero e Bartolomè Conde
diplomandosi in ambedue gli strumenti con il “Premio Extraordinario Fin
de Carrera.”
Francisco inizia lo studio della chitarra
con suo padre, Francisco Cuenca Domínguez, successivamente frequentando
il Conservatorio Superiore di Musica di Cordoba con Josè Rodriguez e
Miguel Barberà diplomandosi con il Premio de Honor. Ha vinto numerosi
concorsi internazionali fra i quali ricordiamo il "Andrés Segovia" di
Herradura (Almuñecar - Granada), ed il concorso Universidad complutense
di Madrid. Suona regolarmente con importanti Orchestre quali l’Orchestra
da Camera “Reina Sofia”L’orchestra Sinfonica di Odesa (Ucraina)
L’Orchestra Vivaldi di Londra, L’orchestra Sinfonica del Nord Carolina
(Stati Uniti), L’Orchestra Sinfonica di Caracas (Venezuela) ecc.
Il Duo ha sviluppato un ampia carriera
artistica in tutto il mondo, suonando nelle sale più prestigiose come la
Carnagie Hall di New York, L’Auditorium Nazionale di Spagna,
L’Auditorium Hacettpe e m.e.t.u. di Ankara, L’auditorium “Andrés
Segovia” di Linares, il Palazzo della Musica (Valencia), il Palazzo
della Chitarra in Giappone ecc.
Hanno inciso cinque Compact Disc
principalmente con musica Spagnola, con la Casa discografica "Dial
Discos" e S.A. di Madrid. Inoltre hanno registrato un Video in occasione
del concerto in Giappone nel Palazzo delle Chitarra con la direzione
del Maestro Koichi Hosokawa.Nel 2001 il Duo Cuenca ha ricevuto il
“Premio Cultura” dalla città di Linares per la loro straordinaria
carriera. Francisco è attualmente direttore del Conservatorio "Andrés
Segovia" di Linares e José Manuel del Conservatorio "Maria de Molina" di
Úbeda.
Il Duo presenterà per il Festival “Delle
due Città” l’ultimo lavoro Discografico dal titolo
“Aromas Deandalucia”.
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ore 20.45
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“Il Rosso, il Tango e
Piazzolla” |
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Edoardo Isaac - Daniel
Binelli, Victoria Arenillas - Leonardo
Elias (Argentina) |
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Chitarra, Bandoneon e Danza |
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vedi foto1 -
vedi foto2 |
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Eduardo Isaac
ha
vinto i piú importanti concorsi del mondo: primo premio al Concorso
Internazionale di Porto Alegre (Brasile); primo premio al Concorso
Internazionale “Infanta Cristina” di Madrid; primo premio al
Concorso Internazionale “Andrés Segovia” di Palma di Maiorca; primo
premio al Concorso Internazionale “Le Primtemps de la Guitare” con
l’alto patrocinio della Regina Fabiola del Belgio.
Ha fatto, in un breve
periodo, piú di 40 tournée presentandosi nelle cittá piú famose per
il loro fermento musicale: New York, Los Angeles, San Francisco,
Montreal, Tokio, Osaka, Taipei, L’Havana, Rio de Janeiro, San Paolo,
Buenos Aires, Madrid, Parigi, Lion, Bruxelles, Bonn, Munich, Viena,
Linz, Cracovia, Lubliana, Zagreb, etc. Fa parte del selezionatissimo
gruppo di chitarristi della nuova generazione presente regolarmente
ai piú prestigiosi festival internazionali.
Ha realizzato concerti e
inciso per diverse etichette discografiche con Charles Dutoit e
l’Orchestra Sinfonica di Montreal, Georges Octors e l’Orchestra
Sinfonica Nazionale Belga, Leo Brouwer e l’Orchestra Sinfónica di
Córdoba, Pedro Ignacio Calderón e l’Ochestra Sinfonica Nazionale
Argentina. Con quest’ultima ha suonato i concerti di Joaquín
Rodrigo, Lalo Schifrin e Astor Piazzolla nella tournée del 1998 in
diverse città del Giappone e degli Stati Uniti. Ha suonato
all’Orchard Hall di Tokio, nel ruolo di solista, la stessa sera
della mitica pianista Marta Argerich.
Ha ricevuto il premio Konex
come uno dei protagonisti della ultima decade nella musica classica
argentina. Nello stesso modo si è aggiudicato il premio Estrella del
Mar (Mar del Plata).
Daniel Binelli,
bandoneonísta, compositore, arrangiatore e direttore musicale di
importanza internazionale. Per dieci anni e stato membro
dell’orchestra di Osvaldo Pugliese realizzando tournée in Europa,
Stati Uniti e Giappone. Nel 1989 e stato chiamato da Astor Piazzolla
per fare parte del suo Sexteto Nuevo Tango, con cui ha realizzato
tournée in Europa e in America.
E’ stato direttore
musicale bandoneon solista e arrangiatore del gruppo Música e
Danza “Tango x 2” tra il 1990 e il 1997. Insieme a Hugo Romero,
ha formato il duo con il quale ha inciso due cd, registrato in
Argentina e Giappone. Dirige il grupo “Daniel Binelli Quintetto”,
con il quale ha accompagnato la cantante italiana Milva in numerosi
concerti in Giappone, Europa e America.
Nel 1995 ha ricevuto
il premio Konex di musica popolare per la categoria strumentista di
Tango ed ha partecipato alla registrazione di un cd di opere di
Piazzolla con il famoso vibrafonista di jazz Gary Burton. Ha
partecipato anche ai concerti di Paquito D’Rivera con la Dizzy
Gillespie Orchestra. Dalla metà del 2000 forma duo con la pianista
Polly Ferman e insieme interpretano opere di compositori
latino-americani in versioni originali. Da questa collaborazione e
nato il cd “Imágenes” pubblicato da Revista Clásica con il
timbro Romeo Records e EPSA music.
Nell’ottobre del
2000 e invitato da Charles Dutoit per interpretare opere di Astor
Piazzolla con l’Orchestra Sinfonica di Montreal. Ha realizzato anche
un cd pubblicato con l’etichetta Decca. Come bandoneon solista ha
interpretato e registrato diverse opere di Astor Piazzolla insieme
alle migliori Orchestre Sinfoniche e da Camera del mondo.
Ballerini argentini,
Victoria Arenillas e
Leonardo Elias
sono
anche coreografi e maestri di Tango Argentino.
Al loro attivo vantano
numerose partecipazioni e collaborazioni in produzioni televisive,
cinematografiche ed eventi teatrali.
Sono insegnanti presso
l’Ufficio Culturale dell’Ambasciata Argentina a Roma.
Hanno ballato per conto
dell’Accademia Nazionale di Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, per lo
spettacolo “El dia que me quieras” -Omaggio all’Argentina- tenutosi
al Colonnato del Pantheon, Roma.
Hanno partecipato insieme
all’Ensemble Cuartetango per lo spettacolo “Il mito che non muore”
-Omaggio ad Astor Piazzola- presso Il Parco della musica, Auditorium
di Roma.
Hanno costituito l’
Associazione Culturale di Tango Argentino “Amartango”, con sede a
Roma, attraverso la quale trasmettono la cultura e la passione per
questa danza. |
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Teatro
Ghione
Roma |
ore 20.45
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“Il Rosso, il Tango e
Piazzolla” |
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Edoardo Isaac - Daniel
Binelli, Victoria Arenillas - Leonardo
Elias (Argentina) |
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Chitarra, Bandoneon e Danza |
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vedi foto1 -
vedi foto2 |
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Eduardo Isaac
ha
vinto i piú importanti concorsi del mondo: primo premio al Concorso
Internazionale di Porto Alegre (Brasile); primo premio al Concorso
Internazionale “Infanta Cristina” di Madrid; primo premio al
Concorso Internazionale “Andrés Segovia” di Palma di Maiorca; primo
premio al Concorso Internazionale “Le Primtemps de la Guitare” con
l’alto patrocinio della Regina Fabiola del Belgio.
Ha fatto, in un breve
periodo, piú di 40 tournée presentandosi nelle cittá piú famose per
il loro fermento musicale: New York, Los Angeles, San Francisco,
Montreal, Tokio, Osaka, Taipei, L’Havana, Rio de Janeiro, San Paolo,
Buenos Aires, Madrid, Parigi, Lion, Bruxelles, Bonn, Munich, Viena,
Linz, Cracovia, Lubliana, Zagreb, etc. Fa parte del selezionatissimo
gruppo di chitarristi della nuova generazione presente regolarmente
ai piú prestigiosi festival internazionali.
Ha realizzato concerti e
inciso per diverse etichette discografiche con Charles Dutoit e
l’Orchestra Sinfonica di Montreal, Georges Octors e l’Orchestra
Sinfonica Nazionale Belga, Leo Brouwer e l’Orchestra Sinfónica di
Córdoba, Pedro Ignacio Calderón e l’Ochestra Sinfonica Nazionale
Argentina. Con quest’ultima ha suonato i concerti di Joaquín
Rodrigo, Lalo Schifrin e Astor Piazzolla nella tournée del 1998 in
diverse città del Giappone e degli Stati Uniti. Ha suonato
all’Orchard Hall di Tokio, nel ruolo di solista, la stessa sera
della mitica pianista Marta Argerich.
Ha ricevuto il premio Konex
come uno dei protagonisti della ultima decade nella musica classica
argentina. Nello stesso modo si è aggiudicato il premio Estrella del
Mar (Mar del Plata).
Daniel Binelli,
bandoneonísta, compositore, arrangiatore e direttore musicale di
importanza internazionale. Per dieci anni e stato membro
dell’orchestra di Osvaldo Pugliese realizzando tournée in Europa,
Stati Uniti e Giappone. Nel 1989 e stato chiamato da Astor Piazzolla
per fare parte del suo Sexteto Nuevo Tango, con cui ha realizzato
tournée in Europa e in America.
E’ stato direttore
musicale bandoneon solista e arrangiatore del gruppo Música e
Danza “Tango x 2” tra il 1990 e il 1997. Insieme a Hugo Romero,
ha formato il duo con il quale ha inciso due cd, registrato in
Argentina e Giappone. Dirige il grupo “Daniel Binelli Quintetto”,
con il quale ha accompagnato la cantante italiana Milva in numerosi
concerti in Giappone, Europa e America.
Nel 1995 ha ricevuto
il premio Konex di musica popolare per la categoria strumentista di
Tango ed ha partecipato alla registrazione di un cd di opere di
Piazzolla con il famoso vibrafonista di jazz Gary Burton. Ha
partecipato anche ai concerti di Paquito D’Rivera con la Dizzy
Gillespie Orchestra. Dalla metà del 2000 forma duo con la pianista
Polly Ferman e insieme interpretano opere di compositori
latino-americani in versioni originali. Da questa collaborazione e
nato il cd “Imágenes” pubblicato da Revista Clásica con il
timbro Romeo Records e EPSA music.
Nell’ottobre del
2000 e invitato da Charles Dutoit per interpretare opere di Astor
Piazzolla con l’Orchestra Sinfonica di Montreal. Ha realizzato anche
un cd pubblicato con l’etichetta Decca. Come bandoneon solista ha
interpretato e registrato diverse opere di Astor Piazzolla insieme
alle migliori Orchestre Sinfoniche e da Camera del mondo.
Ballerini argentini,
Victoria Arenillas e
Leonardo Elias
sono
anche coreografi e maestri di Tango Argentino.
Al loro attivo vantano
numerose partecipazioni e collaborazioni in produzioni televisive,
cinematografiche ed eventi teatrali.
Sono insegnanti presso
l’Ufficio Culturale dell’Ambasciata Argentina a Roma.
Hanno ballato per conto
dell’Accademia Nazionale di Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, per lo
spettacolo “El dia que me quieras” -Omaggio all’Argentina- tenutosi
al Colonnato del Pantheon, Roma.
Hanno partecipato insieme
all’Ensemble Cuartetango per lo spettacolo “Il mito che non muore”
-Omaggio ad Astor Piazzola- presso Il Parco della musica, Auditorium
di Roma.
Hanno costituito l’
Associazione Culturale di Tango Argentino “Amartango”, con sede a
Roma, attraverso la quale trasmettono la cultura e la passione per
questa danza. |
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Galleria Nazionale
D’arte
Moderna
Veranda
Sartorio
Roma |
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Martedì 13 Settembre
ore
18.00 |
“L’Ambra” |
| Ingresso Libero |
Krzysztof Pełech (Polonia) |
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vedi foto |
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Krzysztof Pelech nasce a Wroclaw ed inizia giovanissimo lo studio della musica.
Nel 1995 si Laurea con il massimo dei voti ed menzione presso
l’Accademia Musicale Karol Lipiński di Wroclaw sotto la guida di
Piotr Zaleski.
Considerato uno dei Chitarristi Polacchi più promettenti studia
successivamente con il Maestro Gordon Crosskey presso la Royal
Northern College of Music in Manchester e parallelamente svolge
varie Masterclass con artisti di chiara fama come Edmund Jurkowski,
Roberto Aussel, Costas Cotsiolis ed Joseph Urshalmi.
Attualmente Krzysztof Pelech è docente presso l’Accademia di Musica
di Wroclaw.
Ha vinto sedici concorsi Internazionali tra i quali ricordiamo
il primo premio al All-Polish Competition of Spanish and Latin
American Music, di Cracovia, il primo premio al Rene Bartoli
Competition in Salon de Provence - Francia, il primo premio al Villa
de Laredo Competition in Spagna, il primo premio all’ Alexander
Tansman Competition in Carpentras - Francia.
E’ uno dei chitarristi più attivi della sua generazione svolgendo
circa sessanta concerti all’anno come solista ed in varie formazioni
cameristiche con il chitarrista Jarema Klich con il clarinettista
Jan Jakub Bokun e con il bandoneonista Piotr Rangno.
Ha suonato in Europa in Asia e negli Stati Uniti in prestigiosi
Festival registrando per varie emittenti televisive, collaborando
inoltre con vari compositori come ad esempio Jorge Morel che gli ha
dedicato un’opera e con Jorge Cardoso con cui ha eseguito la “Suite
Indiana” per due chitarre e orchestra da camera. Suona con varie
orchestre tra le quail la Berlin Festival Orchestra suonando nella
prestigiosa Berlin Philharmonic Hall.
Ha registrato dieci Compact Disc ricevendo prestigiose recensioni
ed ottenendo la nomina al Premio Polish Music Industry Fryderyk nel
2000. |
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Teatro
Ghione
Roma |
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Mercoledì 14 Settembre
ore 20.45
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“Il Verde, il Giallo,
il Brasile” |
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Irio De Paula
(Brasile) |
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vedi foto |
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Brasiliano carioca,
cioè di Rio de Janeiro, è uno dei maestri di raro, personale talento
presenti sulla scena musicale odierna.
Maestro
di uno stile personalissimo ed invidiabile, in cui l’agilità manuale è
al servizio dell’estro interpretativo e dell’estrema impulsività e
spontaneità del tocco.
Artista lontano da
ogni narcisismo, instancabile esploratore della sei corde, dei ritmi,
del fraseggio, della composizione, delle sue stesse radici. Questo gli
ha sempre consentito di accostare a brani tradizionali, nuove
composizioni, in un discorso musicale unico, ininterrotto, senza
soluzione di continuità.
Il suo
ultratrentennale successo (nel ’70 il suo modo di suonare la chitarra
provocò in Italia un vero “choc” tra i chitarristi dell’epoca!)
testimonia anche il bisogno, ed il piacere, assoluto e crescente che
avverte il pubblico nel poter ascoltare musica sincera, genuina, non
artefatta o costruita il laboratorio.
Nel corso della sua
straordinaria carriera musicale, iniziata all’età di soli sei anni
esibendosi assieme ai fratelli alla radio di Rio de Janeiro, Irio De
Paula ha suonato con i più grandi musicisti del suo Paese: Paulo Moura,
Baden Powell, Dijalma Ferreira, Rauzinho, Eumir Deodato, Chico Buarque,
Astrud Gilberto e ha registrato più di cinquanta CD e LP.
Negli anni ’70, concluso un tour europeo con la cantante Elza Soares e
dopo aver “aperto” col proprio trio il concerto di Ella Fitzgerald al
Festival Jazz di Pescara, decide di stabilirsi in Italia. Da allora ha
partecipato ai maggiori festival jazz del mondo e si è esibito in solo,
in trio e come solista con orchestra, nei più prestigiosi teatri e in
locali storici come il “Birdland” di New York. Ha collaborato con Gato
Barbieri, Archie Shepp, Tal Farlow, Toots Thielemans, Barnie Kessel,
Bobby Durham, Jimmy Cobb,
David Sanchez
Non è possibile
codificare il suo modo di fare musica, tanti critici musicali ci hanno
provato: lo hanno chiamato “Jazz-Samba”, “Samba-Jazz”, “Balanço”.… In
effetti è anche questo …… ma non solo; non è una musica etichettabile: è
Musica! |
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ore 20.45 |
“Il Quartetto
Blu” |
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Aighetta Quartett (Montecarlo) |
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vedi
foto |
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AIGHETTA QUARTETT
François Szonyi
Alexandre Del Fa
Philippe Loli
Olivier Fautrat
Il quartetto Aïghetta si è
formato nel 1979 a Monte Carlo. Si è esibito per la prima volta nel
1980, ma si può dire che si è lanciato nella carriera internazionale
grazie all’interpretazione del Concerto Andaluso di Joaquin Rodrigo, con
la partecipazione dell’Orchestra Filarmonica di Monte Carlo nel 1982.
Numerose tournées in Francia, Inghilterra, Italia, Spagna,
Cecoslovacchia, Ungheria, Germania, Svizzera ed Austria si sono
susseguite così come moltissime trasmissioni radiofoniche e televisive.
Il successo non è dovuto ad una vera e propria innovazione - il canto
di un uccello a quattro teste - ma all’esistenza di una sonorità nuova
ed irresistibile, così Anthony Burgess, il celebre autore dell’
Arancia meccanica, presentò il quartetto in occasione dell’incisione del
primo disco nel 1987. Inoltre il quartetto ha inciso numerosi dischi tra
i quali un omaggio a Bill Evans con il chitarrista jazz John McLaughlin,
l’integrale dell’opera per quattro chitarre di Robert Delanoff et delle
composizioni dell’autore inglese Anthony Burgess, ed infine l’ultimo CD
con le proprie composizioni “Acoustic World”.
Incoraggiato all’inizzio da artisti come Henryk Szeryng e György Cziffra,
l’Aighetta Quartett suscita da ormai venti anni l’entusiasmo del
pubblico più vario, sia delle sale più prestigiose quali la Fenice a
Venezia, il Teatro Bibbiena di Mantova, il Teatro Diana di Napoli, il
Palau de la Musica Catalana a Barcellona, la Salle Garnier a Monte
Carlo, la Galleria Nazionale a Budapest, il Gasteig e la
Musikhochschule a Monaco di Baviera, la Brucknerhaus a Linz, il Wigmore
Hall a Londra, il Teatro Antico di Arles, il Castello Mirabell di
Salzburg, ecc..., sia dei teatri alternativi quali il Theaterhaus di
Stoccarda, il Kleintheater di Luzern, il Pantheon Theater di Bonn,
ecc... ha ottenuto il “Soafa d’Oro” per il migliore spettacolo 87 a
Dorfen (Germania).
Le qualità che gli ha sempre riconosciuto la stampa internazionale ne
fanno un insieme cameristico di prim’ordine : “l’Aighetta quartett:
quattro virtuosi di grande valore eredi della scuola di Segovia, quattro
individualità dotate di un grandissimo spirito di coesione, che hanno
dichiarato guerra alle frontiere naturali della chitarra.”
K. Bennert, Südddeutsche
Zeitung (Feuilleton) - Gasteig - Monaco.
L’ensemble collabora con musicisti
e compositori di sensibilità musicali molto diverse ( numerose creazioni
mondiali tra le quali due concerti con orchestra), s’interessa al jazz
di autore dove l’improvvisazione e gli arrangiamenti sono strettamente
legati, e più recentemente alla musica moderna attraverso creazioni
personali, tentativi di sintesi delle correnti musicali attuali. Questo
eclettismo fa che si possa considerare l’Aighetta quartett come uno
degli ensemble più innovatori della scena musicale attuale.
”Aighetta means little running water.
As their machinery was on
the whole well oiled there was an evidence of a stable emulsion.” (John
W. Duarte). |
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ore
20.45 |
“Il Bianco, lo Stile
Galante” |
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Massimo Delle Cese
(Italia) |
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vedi
foto |
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Massimo Delle Cese
inizia giovanissimo lo studio della chitarra vincendo a soli 15 anni il
primo premio al Festival Nazionale di Chitarra di Ancona, finalista e
premiato in diversi concorsi internazionali, secondo premio nell’82 al
Concorso Internazionale "M. Giuliani", vince a Roma, nell' 83, il
“Premio Giovani Concertisti”.
Terminati gli studi con il
massimo dei voti al Conservatorio Santa Cecilia (Roma), l’attività
concertistica lo porta da allora in poi in Europa, USA, Medio ed Estremo
Oriente, come solista e con il St.Cecilia Guitar Trio, ospite in
prestigiose sale e Festival Internazionali, divenendo via via una figura
di riferimento nel panorama chitarristico.
Le sue incisioni
discografiche sono accolte con favore e straordinario consenso della
critica internazionale con entusiastiche recensioni sulle riviste di
settore.
Il suo CD sui "22 studi
per chitarra" di Mario Gangi (World Recording Premiere)
è stato salutato da un eccezionale successo di critica e da
lusighieri commenti di esecutori e compositori.
Numerose le sue apparizioni
per emittenti Radio-Tv internazionali come SBC, BBC, Granada Television,
Polsk TV, RAI, RAI International, RAI Sat, Radio Vaticana, ecc. Ultimi
riconoscimenti alla sua carriera il premio Internazionale "Pegaso D'Oro
2003" per la musica classica e, nel 2004, il premio "Città di Roma" per
la qualificata attività professionale ed artistica.
Nel novembre 2004 ha portato
la chitarra per la prima volta nella Sala Sinopoli dell’auditorium
romano “Parco della Musica” dove, con un “tutto esaurito”, è stato
interprete del celebre Concierto de Aranjuez di J. Rodrigo con
l’Orchestra di Roma e del Lazio – ORL.
Oltre all’attivita concertistica, Massimo
Delle Cese si dedica alla didattica: è ordinario di cattedra al
Conservatorio "A.Casella" di L'Aquila e tiene master-class in
Italia (AMR, Arts Academy, Accademia Musicale
Pescarese, Perugia Classico, Giuliani Guitar Festival, Feronia Musica,
Altomonte Festival) e all'estero (Tichy Festival,
S.to Tirso Festival, Istanbul Guitar Festival,
Valencia Guitar Festival, Izmir Conservatory, S’Pore Guitar Festival,
Cyprus EMU Guitar Festival, Klagenfurt Festival….).
Massimo Delle Cese
suona una chitarra Mikhail Robert
ed utilizza corde Dogal Venetian Strings. |
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ore 20.45 |
“Colori!” |
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Manuel Barrueco
(Cuba) |
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vedi foto |
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Manuel Barrueco,
nato a Santiago de Cuba, iniziò a suonare ad orecchio la chitarra a
otto anni e frequentò poi il Conservatorio Esteban Salas nella sua città
natale.
Trasferitosi negli USA nel
1967 , continuò gli studi a Miami e a New York ed entrò al Peabody
Conservatory di Baltimora , dove fu il primo chitarrista a vincere la
Peabody Competition e dove oggi insegna .
Barrueco è riconosciuto in
tutto il mondo come uno dei più importanti chitarristi, apprezzato per
la maestria tecnica e per la straordinaria musicalità ,dotata di un
suono seducente e doti liriche non comuni.
La sua intensa attività
internazionale lo vede suonare ogni anno nelle più importanti capitali
della musica: tra gli impegni più recenti ricorderemo i concerti di New
York, Los Angeles, Chicago, Londra, Milano, Roma, Monaco di Baviera,
Madrid, Barcellona, Copenhagen, Atene, Seul, Taipei, Singapore , Hong
Kong e la sua nona tournée in Giappone.
Nel 2002 Barrueco ha suonato
fra l’altro con l’Orchestra della BBC ai Proms di Londra e con la Royal
Philharmonic Orchestra a Madrid per celebrare i cento anni dalla nascita
di Joaquin Rodrigo.
Nel 2003 ha suonato negli
Stati Uniti la prima esecuzione di un nuovo Concerto di Roberto Sierra a
lui dedicato con la New World Symphony e con la Philadelphia Orchestra,
la Baltimore Symphony, l’Indianapolis Symphony, la Dallas Symphony
Orchestra. E’ stato inoltre in tournée negli USA in duo con il celebre
chitarrista jazz Al Di Meola.
Barrueco ha registrato in
esclusiva per EMI una dozzina di dischi.Il suo disco “Cuba!” è stato
definito “uno straordinario risultato musicale” dal San Francisco
Chronicle, mentre l'incisione del“Concierto de Aranjuez” di Rodrigo con
Placido Domingo come direttore e la Philharmonia Orchestra è stata
definita "la migliore registrazione di quest’opera" da “ Classic CD
Magazine”.
Il suo ultimo cd “Nylon &
Steel” è una raccolta di pezzi in duo con grandi chitarristi non
classici : il jazzista Al Di Meola, Steve Morse dei Deep Purple e Andy
Summers dei Police, ed è un’ennesima dimostrazione della sua grande
versatilità .
I suoi concerti sono stati
trasmessi da numerose televisioni in tutto il mondo: dalla NHK in
Giappone , dalla Bayerische Rudfunk in Germania, dalla RAI in Italia e
via satellite e dalla RTVE spagnola. Negli Stati Uniti Barrueco ha
preso parte a numerose trasmissioni televisive, ed è diventato molto
popolare anche grazie allo spot pubblicitario di una casa
automobilistica in cui suonava un pezzo classico .
Manuel Barrueco ha suonato
fra l'altro sotto la direzione Seiji Ozawa, Esa-Pekka Salonen, Franz
Welser-Möst e David Zinman, e il suo interesse all'arricchimento del
repertorio chitarristico lo ha portato a collaborare con compositori
contemporanei quali Arvo Pärt, Toru Takemitsu, Roberto Sierra e Steven
Stucky. |
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